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L’ORTO DELL’ESQUILINO IN FESTA SECONDO APPUNTAMENTO

L'ORTO DELL'ESQUILINO IN FESTA  SECONDO APPUNTAMENTO

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COSA C’E’ NELLA SABBIA?

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Giornata di festa quella dello scorso Sabato 25 Gennaio ad Ortolino, nella bellissima cornice del giardino della Casa dell’Architettura di Piazza Fanti, nel quartiere Esquilino.
Spazio dunque alla fantasia, con giochi e laboratori scientifici, per stimolare la creatività dei più piccoli e…dei più grandi !
Tra le attività svolte il 25 Gennaio: laboratorio di orticoltura con la realizzazione di un piccolo semenzaio (a cura dell’Associazione L’Ortica), laboratorio di biodiversità con tanti reperti arrivati direttamente dall’Oasi WWF di Macchiagrande (a cura di Programma Natura) e laboratorio di riciclo creativo, per costruire delle fantastiche casette per uccellini con materiali di recupero (a cura di Miriam Dubini).
Diverse realtà impegnate nella divulgazione ambientale, in collaborazione con l’Associazione Genitori della Scuola Di Donato, stanno programmando i prossimi incontri che, con cadenza mensile, accompagneranno adulti e bambini alla scoperta delle meraviglie della natura.
Seguite le prossime attività ad Ortolino su ortolino.wordpress.com e su Facebook

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Venerdì 17 maggio h 12 all’Acquario Romano conferenza stampa di presentazione di Ortolino.

Venerdì 17 maggio h 12 all’Acquario Romano conferenza stampa di presentazione di Ortolino. Segue aperitivo. Siete invitati tutti. Vi aspettiamo!

ORTOLINO – Comunicato Stampa

L’orto urbano didattico della scuola Di Donato alla Casa dell’Architettura.

Il bisogno di mettere le mani nella terra , di avere un contatto diretto con luoghi e persone, di riappropriarsi dello sazio pubblico ha portato negli ultimi anni al proliferare degli orti urbani anche nella città di Roma. Le esperienze di orticoltura urbana collettiva e plurale, seminando fiori e ortaggi nelle “crepe” cittadine, tracciano segni visibili nel paesaggio urbano, addolcendone i contorni e animando gli spazi residuali, restituendoli alle comunità locali e determinando un nuovo profili del paesaggio metropolitano. L’obiettivo generale è quello di far crescere un modello rurale-urbano innovativo creando sinergie tra mondo educativo, comunità locali, associazioni di cittadini e istituzioni, al fine di creare una rete indispensabile a formare una cultura dell’ambiente. Nello specifico, l’idea di Ortolino nasce sulla scia dell’esperienza fatta alla scuola Di Donato durante lo scorso anno scolastico nell’ambito del progetto “Dalla terra alla pancia. L’orto come laboratorio di sostenibilità” proposto alla scuola dal Gasquilino (GAS) nato dall’iniziativa di alcuni genitori. In questa occasione era stato realizzato un piccolo orto scolastico utilizzando le cassette della frutta. Si è pensato allora di rilanciare l’iniziativa e creare un orto condiviso didattico nel cuore del quartiere che desse occasione, oltre che di continuare ad approfondire le tematiche connesse al ciclo biologico degli ortaggi attraverso un approccio didattico esperienziale, di dare vita ad un laboratorio permanente di “coltivazione” di relazioni umane improntate all’integrazione solidale delle molteplici identità culturali che caratterizzano il quartiere Esquilino. La popolazione della scuola Di Donato è costituita infatti per il 65% di bambini con cittadinanza non italiana le cui famiglie provengono da 29 diversi paesi del mondo. Ortolino si pone certamente come strumento di apprendimento multidisciplinare, di conoscenza della natura attraverso esperienze sensoriali, emotive, occasione per ragionare in modo critico sull’ambiente, sulle abitudini alimentari e sulla sostenibilità ambientale ed economica della nostra catena alimentare ma persegue con passione soprattutto lo scopo di costituire un centro di integrazione, di collaborazione, e condivisione di un obiettivo comune e concreto, un luogo di dialogo e scambio interculturale favorito anche concretamente dalla scelta di coltivare varietà orticole appartenenti alla tradizione agricola di altri paesi del mondo. L’Acquario Romano, accogliendo la richiesta della scuola, ha messo a disposizione parte del proprio giardino per la realizzazione del progetto. La provincia di Roma ha concesso un finanziamento che ha consentito la concretizzazione delle idee. La Codiretti e la fondazione Campagnamica hanno fornito la consulenza e l’assistenza agrotecnica necessarie. Grazie alla collaborazione di un’equipe di architetti e progettisti gli alunni della scuola e gli abitanti del quartiere hanno partecipato attivamente anche alla fase di progettazione dello spazio da adibire ad orto. Ogni decisione è stata proposta, discussa e condivisa comunemente in un clima di crescente entusiasmo. L’idea progettuale alla base del disegno dell’Ortolino è la rilettura del tracciato dell’antico ingresso all’Acquario Romano che conduce appunto dalla struttura al cancello ormai in disuso. Per sviluppare questa idea si è pensato ad una successione di vasche destinate alla coltivazione disposte in sequenza tale da dare profondità e indirizzare lo sguardo verso un punto focale definito: l’antico ingresso. Tali vasche sono state realizzate per lo più con con dei bancali da trasporto riciclati per garantire da una parte la sostenibilità ecologica ed economica del progetto, e dall’altra per conferire alla disposizione un carattere di mobilità. Ortolino è stato pensato infatti come una struttura mobile capace di adattarsi a varie esigenze e funzionalità relative alle varie occasioni di fruizione del giardino e alla variabilità delle condizioni di luce legata alla ciclicità delle stagioni.

Presentazione Power Point